Distribuzioni Linux Principali

Il mondo dell’open source Linux è molto variegato, praticamente ogni giorno o quasi spunta una nuova distribuzione figlia di qualcun’altra che le ha fatto da precursore, ( anche io ho iniziato a creare una mia distribuzione Linux, guarda il tutorial ) in pratica abbiamo soltanto alcune distribuzioni principali e quelle satelliti che ne ereditano le caratteristiche principali differenziandosi soltanto di poco al punto che i pacchetti di installazione utilizzati sono pressoché identici. In questo articolo vedremo quindi una lista dettagliata delle distribuzioni principali e delle loro figlie ( utilizzerò questo termine, ma non è proprio così ). Una distribuzione Linux non è altro che un contenitore di pacchetti che compongono il sistema operativo già compilati ed ognuna che si differenzia dalle altre per il modo di installare il sistema e soprattutto per i file di configurazione. In passato si sono formate varie commissioni che hanno cercato di unificare la configurazione del sistema, ma in effetti le varianti in cui un sistema viene avviato e gestito sono ancora molte e finora si è trovato un accordo solo sulla disposizione delle directory del sistema operativo. In /etc ad esempio ci vanno tutti i file di configurazione, in /usr il sistema operativo con librerie ed eseguibili ed in particolare in /sbin quelli dell’amministratore ed in /bin tutti gli altri. Ecco la lista delle distribuzioni principali con le loro caratteristiche salienti dalle quali derivano tutte le altre:

  • Ubuntu – Oggi è la più famosa e la più utilizzata perché molto semplice a gestire e soprattutto con tantissimi applicativi da scaricare ed installare facilmente. E’ nata nel settembre del 2004 per mano di Mark Shuttleworth un miliardario sudafricano ( ubuntu in lingua bantù difatti significa “benevolenza verso il prossimo” ) già facente parte del progetto debian da cui la distribuzione ne erediterà molte caratteristiche ( Debian Sid unstable branch ). Il programma di installazione utilizzato è APT ( Advanced Package Tool ) che utilizza pacchetti DEB. Il desktop è basato su Gnome, ma esiste anche la variante Kubuntu con KDE, inoltre esiste Xubuntu per computer datati con desktop XFCE molto leggero. Tra le distribuzioni figlie abbiamo Linux Mint oggi molto utilizzata ( anche dal sottoscritto ), gOS che presenta gli applicativi Google, OpenGEU molto leggera perché ha il desktop Enlightenemnt, Ultimate Edition, CrunchBang con il dektop Openbox e gNewSense.
  • Fedora – Fino all’arrivo di Ubuntu era la più utilizzata, deriva dalla vecchia RedHat Linux del 1995 creata da Bob Young e Marc Ewing e nel settembre del 2004 ha preso il nome di fedora, con RedHat oggi abbiamo la parte business della distribuzione. A me piaceva la RedHat, ma poi fedora mi risulta non troppo piacevole. Il package manager è YUM che utilizza pacchetti RPM. Come desktop manager presenta sia Gnome che KDE. Tra le distribuzioni figlie abbiamo BLAG, Berry Linux Live CD, Yellow Dog per Apple e PowerPC. Tra le alternative enterprise abbiamo la famosa CentOS, StartCom e Scientific Linux.
  • OpenSUSE – Nata da alcuni tedeschi, Roland Dyroff, Thomas Fehr, Hubert Mantel e Burchard Steinbild nel lontano 1992 è abbastanza utilizzata. Personalmente ritengo che sia molto completa, ma troppo pesante e poco piacevole. Come package manager ha YaST che è veramente carino, con questo si gestisce praticamente tutto nel sistema. Abbiamo come per la precedente anche la versione enterprise a pagamento. Non ci sono distribuzioni derivate.
  • Debian – E’ stata la prima che ho utilizzato anche perché molto anziana, la prima uscita è avvenuta nel 1993 per opera di Ian Murdock. La ritengo molto bella, ma ha il grande svantaggio che la versione stabile viene aggiornata molto lentamente e quindi quando tutti annunciano KDE 4.0 questa ancora deve completare il 3.5.6, la versione unstable non è stabile per nulla ( chiedetemi quante volte l’ho installata ) e Ubuntu che ne ha preso le caratteristiche positive ne ha fatto il suo successo. Una nota a suo favore è che la stable è veramente stabile e la consiglio per uso server. Come package manager presenta APT con pacchetti DEB. Essendo anziana ha molti figli come MEPIS, Ubuntu, Sidux, Damn Small, KNOPPIX, Dreamlinux, Elive, 64 Studio, Xandros che è commerciale.
  • Mandriva – E’ nata da Gaël Duval nel luglio del 1998 con il vecchio nome di Mandrake Linux. Derivata dalla RedHat ma con il desktop KDE ha avuto molto successo in passato, oggi un poco passato. Io ritengo sia una buona distribuzione, ma presenta gli stessi difetti di fedora. Il package manager è URPMI com Rpmdrake o SMART con Pacchetti RPM. La sua derivata per eccellenza è PCLinuxOS che oggi ha superato il genitore.
  • Slackware – La prima, la più bella ( secondo me ), la più performante e la più semplice che non è lo stesso di semplicità nella gestione. Nata da Patrick Volkerding nel 1992 ad oggi presenta tutte le sue caratteristiche principali. Il desktop manager è rigorosamente KDE ed il package manager rigorosamente pkgtool con pacchetti tgz, che non sono altro che semplici pacchetti compressi con tar e gzip. Io amo moltissimo questa distribuzione sia come server che come client; amo soprattutto la possibilità di creare da se stessi i pacchetti di installazione e quindi creare delle prove, come avere KDE 4.0 dalla sua uscita, mentre nella distribuzione ufficiale è uscito questa estate, questo perchè al pari della debian i pacchetti sono molto testati, ecco perché è molto stabile. Per un tutorial sull’installazione di questa distribuzione si rimanda a questo articolo. Tra i tanti figli abbiamo Zenwalk, VectorLinux, SLAX ( la preferita dagli hacker ), Slamd64 ( solo per amd 64 bit ). Altre distribuzioni con la stessa filosofia, ma file di configurazione diverse e pack manager diverso è la bellissima ArchLinux, che potete installare seguendo questo tutorial e Frugalware Linux.
  • Gentoo – Nata da Daniel Robbins nel 2000 ha come filosofia quella che ha me piace tanto e che ha ripreso un pochino anche ArchLinux ( a metà tra Slackware e Gentoo ); scaricare i sorgenti da un server e compilarli al volo in modo da avere un sistema compilato apposta per la propria macchina. A me piace tantissimo, ma risulta ostica a molti e per questo non ha avuto molta fama tra gli utenti, poi il tempo della compilazione può essere enorme per avere le ultime features; ovviamente è possibile inserire anche i precompilati, ma allora finisce il gusto di avere sempre i pacchetti aggiornati, difatti è stata la prima a rilasciare KDE 4.0 ed è sempre super aggiornata, anche di più di Ubuntu. Come package manager ha emerge che utilizza il portage, che non è altro che un indice dei sorgenti disponibili e si aggiorna tramite sync. Tra i figli abbiamo Sabayon Linux che a me non piace molto, ma è questione di gusti. Altre distribuzioni che si basano sui sorgenti sono Lunar Linux, Source Mage, Sourcerer e poi la grandissima LFS ( Linux From Scratch ) con BLFS, osticissima, ma bellissima una volta compilata, la mia preferita e per Voi ho creato questo articolo per le fasi di installazione con jhalfs.
  • FreeBSD – Un discendente indiretto da AT&T UNIX tramite Berkeley Software Distribution (BSD) vide la luce nel 1993. Non la conosco molto e la menziono solo perchè esiste, l’ho installata un paio di volte su una macchina virtuale, ma non mi piace. Per maggiori informazioni andate sul sito ufficiale della distribuzione.

Spero che ora dopo aver letto questo articolo possiate districarvi meglio tra le tante distribuzioni. Se poi desiderate approfondire l’argomento delle distribuzioni Linux, è iniziato un tutorial a puntate per creare e compilare una distribuzione Linux da zero. Per informazioni sugli articoli potete iscrivervi al nostro forum dedicato a Linux.

Di Giampaolo Rossi

Sviluppatore software da oltre 16 anni.

6 commenti

  1. Il mondo dell'open source Linux è molto variegato, secondo me troppo. Questo proliferare di distribuzioni, per la maggior parte completamente inutili, non fa altro che dimostrare che Linux è, almeno per ora, inadatto a passare sulle scrivanie degli utenti comuni.

    Ma quante forze sprecate! Quante attività inutili, compiute semplicemente per farsi un po di pubblicità.

    A cosa serve Linux se rimane sempre e solo nelle mani degli "esperti"?

    Come programmatore e come utente ho sperato che Linux potesse diventare il sistema operativo di tutti ma, purtroppo, anche se sono stati fatti molti passi avanti, la maggior parte grazie a Ubuntu, Linux è ancora lontano dagli utenti comuni. Troppo lontano…

  2. Per dare una opinione secca per ogni sistema Linux elencato suppongo che tu li conosca bene tutti; giusto?

    Non è il primo post che leggo su internet che elenca le principali distribuzioni e nel 90% dei casi sono utenti Ubuntu che pensano di avere tra le mani un sistema "superiore"; inutile ribadire che non è così.
    Mi piacerebbe sapere cosa significa che una distribuzione è meno piacevole o più pesante o meno aggiornata di un'altra; guarda caso Ubuntu è la prima della lista e sembra non avere difetti. Io l'ho provata un paio di volte, non mi è piaciuta e non l'ho scritto su internet, semplicemente perché non la conosco sufficientemente.

    Vorrei rispondere, inoltre, a Roberto Rossi: Linux non "mira ad essere il sistema operativo di tutti" (sarebbe impossibile), bensì è un sistema libero e gratuito disponibile a chiunque volesse staccarsi dalle limitazioni del "software closed".
    Sai perché esistono tante versioni ?
    Perché non siamo tutti uguali. 🙂

  3. Ciao Sagitter, hai ragione, posso dare una valutazione secca perché ho una macchina virtuale per ogni distribuzione, almeno le 15 più famose. Non sono assolutamente un patito di una distribuzione o di un'altra, ma le installo, le uso, sono appassionatissimo per Linux che studio da oltre 10 anni e vedo le differenze. Alcune hanno degli aspetti positivi e negativi, alcune sono adatte per un certo tipo di utente ed altre per altri. Prova a fare una prova tra una macchina con Fedora, una con Ubuntu e un'altra con Slackware o ArchLinux ed il boot ti sembra che abbia la stessa durata? Allo stesso tempo trovo una Slackware o ArchLinux non alla portata di tutti come Ubuntu o Fedora o Mandriva che sono molto più semplici a gestire. Sul fatto che con tante distribuzioni si bruciano tante energie concordo con Roberto Rossi, si potrebbe davvero dare del filo da torcere a Windows se si unissero gli sforzi.
    PS: Anche a me Ubuntu non piace ed ho detto che di quel tipo preferisco Mint, sono ovviamente opinioni personali opinabili. Ciao.

  4. Io vorrei passare a Linux. Ho tentato alcune volte in passato scontrandomi con problemi che mi hanno indotto a lasciar perdere, ma ora sono di nuovo sul proviamo. Sto girando il web per aggiornarmi sulle distro e per scegliere. Ho letto “anche” questa pagina, ma non mi sento aiutato a scegliere e sono molto indeciso.
    Facile scartare le distro più per esperti, ma ne restano comunque tante. Come si fa?
    Debian, Mint, *buntu, Fedora, … Bhò??!! 🙁
    Servirebbe qualche pagina che aiutasse soprattutto i non esperti a capire meglio i punti di maggiore/minore forza delle varie distribuzioni adatte a loro.

    1. La distro più semplice in assoluto è Ubuntu e suoi figli tipo Mint, prova queste e se poi trovi difficoltà allora devi studiarti un minimo il sistema operativo… almeno i comandi ed il funzionamento base.

  5. Sto continuando a leggere pagine in cui si parla di distribuzioni linux.
    A quanto letto fin’ora, sembra che Linux Mint Debian Edition sia particolarmente apprezzata. Però ho notato ora anche un’altra, Chakra, che sembra essere molto interessante (http://www.chakra-project.it/).
    La consci? Sapresti farmi un confronto tra queste due?

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