Installare Slackware Linux 13.x

La distribuzione Linux Slackware è una delle più vecchie e performanti esistenti, ma molti non la utilizzano perché ritengono sia complicata da installare e gestire. In questa serie di articoli dedicati a questa bellissima distribuzione, vedremo tutte le fasi per avere una Slackware funzionante sul nostro computer. Consiglio di fare le prove in una macchina virtuale e poi dopo aver compreso al meglio le istruzioni poter installare la distribuzione Linux su una macchina reale. In Virtualbox creiamo una macchina Linux 2.6 con la grafica 3D abilitata, un hard disk di 15 GB, Slackware 13.x occupa circa 5 GB e visto che ne abbiamo, anche 1 GB di RAM e 128 MB di VRAM. Scarichiamo la iso del dvd tramite torrent, perché in questo modo non andremo ad impegnare il server centrale ed alla fine possiamo anche metterla in seeding per gli altri, oltre ad essere il metodo più veloce e sicuro. Inseriamo l’immagine del dvd tra i supporti e facciamo partire l’installazione premendo “Invio” alla prima schermata. Dopo aver caricato il kernel, la distribuzione ci chiede la tastiera da utilizzare, di default è Inglese, quindi premiamo “1” e poi “Invio“, nell’elenco scegliamo la Italiana, “querty/it.map” e premiamo “Invio“, dopo aver fatto alcune prove con i caratteri più importanti e vedere se funzionano “* / =” possiamo dare di nuovo “Invio” e poi “1” ed “Invio” per accettare la scelta. Arrivati al login diamo “root” ed “Invio” per entrare nella nostra shell.

Arrivati a questo punto creiamo le partizioni sul nostro hard disk virtuale e lo facciamo nel più semplice modo possibile, avendo una swap di 500 MB, una / ( root ) di 10 GB di tipo ext4 ed una /home di 4,5 GB sempre di tipo ext4. Partizioniamo il tutto con il comando cfdisk /dev/hda.

Come vedete abbiamo creato solo partizioni primarie e fatto il tutto il più semplicemente possibile. Preparato e fatto a fette a dovere l’hard disk, possiamo dare il comando setup e procedere con l’installazione della Slackware. Molte volte mi è capitato, che a questo punto non ho scelto di nuovo la tastiera e alla fine dell’installazione me la sono ritrovata in Inglese, per essere certi di avere una tastiera Italiana, procediamo con l’effettuare di nuovo la scelta della tastiera, ripetendo quello che avevamo fatto prima in avvio di installazione. Appena abbiamo effettuato il remap, il programma di installazione ci propone la partizione di swap da utilizzare, premiamo “Invio” e poi ancora “Invio” e confermiamo con “Invio“. Effettuato lo swapon scegliamo la partizione da utilizzare come / ( root ), diamo “Invio” scegliendo /dev/hda2, poi ancora “Invio” per formattarla e di nuovo “Invio” per utilizzate il filesystem ext4. Selezioniamo /dev/hda3 e ripetiamo il procedimento, inserendo /home sulla scelta del mount point. Quando abbiamo terminato il programma di installazione ci visualizza un riepilogo di quello che abbiamo fatto, quindi premiamo “Invio“.
Premiamo “Invio” per installare dal supporto dvd, ancora “Invio” per far trovare automaticamente il supporto al programma di installazione, selezioniamo i gruppi di pacchetti che vogliamo installare, io di solito non metto EMacs, le FAQ ed i giochi, mentre scelgo KDEI per il supporto all’Italiano in KDE e premiamo “Invio” per fare l’installazione full, così non abbiamo problemi di dipendenze. Ovviamente se siete esperti potete scegliere uno per uno i pacchetti da installare.
Al termine delle operazioni di installazione dobbiamo scegliere se creare il supporto di boot su un dispositivo usb, nel nostro caso scegliamo di installare il bootloader su /dev/hda2, la nostra root. Premiamo “Invio“, scegliendo le opzioni di default, tante volte per andare avanti, inseriamo i valori della nostra LAN, quindi andiamo avanti premendo “Invio“, lasciamo i servizi al boot di default ed andiamo avanti, scegliamo /Europe/Rome come fuso orario e premiamo “Invio” fino ad arrivare ad impostare la password di root. Per ora abbiamo solo l’utente amministratore, ma appena possibile inseriremo un utente normale. Siamo arrivati alla conclusione e possiamo scegliere EXIT. Abbiamo terminato l’installazione, ora non ci resta che fare il reboot della macchina, non dimenticandoci di togliere il dvd di installazione. Alla fine siamo arrivati al tanto agognato login iniziale come root, inseriamo la password ed entriamo nella shell amministratore, nella quale dobbiamo stare molto attenti, pena la distruzione completa del sistema operativo.

Slackware 13.x

Per ora terminiamo qui, ma seguiteci, perché in un prossimo articolo vedremo come configurare e far funzionare il desktop grafico KDE4 su questa velocissima e splendida distribuzione Slackware Linux.

Di Giampaolo Rossi

Sviluppatore software da oltre 16 anni.

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