Le Origini di Windows

Nella prima lezione di questo corso, su Windows, andremo a vedere la storia e le origini, in maniera alquanto sommarie, di questo sistema operativo. Il motivo di questa mia scelta è dettata dal fatto che ritengo sia molto più semplice andare dalle basi alle nozioni più complicate, piuttosto che il contrario, oppure un pò qui ed un pò lì, concetto che ribadisco in qualsiasi altro corso su questo blog. Una persona che da ora in poi chiameremo utente, comunica con un pc tramite le periferiche di input ( ingresso ) come tastiera o mouse e riceve le risposte tramite le periferiche di output ( uscita ) come video o stampante, il tutto avviene attraverso l’unità centrale. Per far colloquiare l’utente con il computer abbiamo bisogno di uno strato software che consenta di far comprendere i due, questo programma in particolare si chiama sistema operativo, che attraverso il kernel ed i drivers riesce a far funzionare tutto l’hardware ad esso collegato. In origine il sistema operativo si chiamava DOS e risiedeva su 3 floppy ( almeno la versione 6.22 ), in pratica avevamo una linea lampeggiante in uno schermo nero ( prompt dei comandi ) ed era possibile inserire i comandi con la tastiera: per copiare ( cp … ) per spostare ( move … ) o per rinominare ( ren … ) file o directory. Oggi nelle nuove versioni di Windows è poco conosciuto, ma esiste ancora il prompt ( la linea lampeggiante ) di MS DOS.
In un computer i dati che devono essere processati e che vengono eliminati allo spegnimento della macchina, risiedono nella memoria RAM, mentre i dati che devono essere memorizzati anche a computer spento e quindi per periodi molto più lunghi risiedono in un supporto magnetico che si chiama hard disk. I dati nel disco fisso vengono immagazzinati secondo una predisposizione che è dettata dalla formattazione del supporto stesso, il DOS aveva la FAT ( File Allocation Table ), poi evolutasi in FAT32 con l’uscita dei sistemi a 32 bit ( Windows 95 ) e poi ancora NTFS ( New Technology File System ) nei sistemi attuali. In pratica si ha la predisposizione delle informazioni ad albero rovesciato. La base si chiama root ( radice ), i rami sono le directory o cartelle, mentre i file sono le foglie. Ancora oggi, se aprite la gestione risorse di Windows vedrete questa tipica predisposizione di immagazzinamento delle informazioni.
Intorno agli anni ’90 si provò a caricare sopra il DOS ( sistema operativo a 8 bit ) un ambiente più maneggevole, che poteva anche essere utilizzato tramite mouse, venne creato Windows 3.11 ( sistema grafico a 16 bit ). Ricordo che bastava inserire il comando win nell’ultima riga di autoexec.bat e ad ogni avvio si presentava Windows senza mostrare il DOS sottostante. Qualche anno più tardi Microsoft creò la svolta, un sistema operativo a 32 bit senza l’incombenza di dover far partire il DOS sottostante, anzi questi era inglobato all’interno del nuovo sistema operativo, in pratica il contrario rispetto alla precedente versione, nacque Windows 95. La storia successiva la conoscete tutti, avemmo Windows 98, Windows 2000, Windows ME, Windows XP, Windows Vista ed ora Windows 7. In questi anni il sistema operativo di Microsoft si è accresciuto molto, ma ha conservato molte delle caratteristiche dei vecchi sistemi dai quali è nato. Al centro di tutto abbiamo le finestre ( windows in Inglese per l’appunto ) e nelle lezioni successive vedremo che tutto in Microsoft Windows è una finestra, perfino il desktop ( scrivania ) è la finestra madre che contiene e dalla quale derivano tutte le altre finestre.

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Di Giampaolo Rossi

Sviluppatore software da oltre 16 anni.