Internet Explorer il Browser di Microsoft

Abbiamo già spiegato in articoli precedenti il funzionamento di internet ed avevo preannunciato di parlare dei browser iniziando con quello più utilizzato al momento ( forse anche perché integrato nel sistema operativo, fino a poco tempo fà ), Internet Explorer di Microsoft, arrivato ormai alla versione 9.0. Le versioni 6 e 7  non mi sono piaciute molto perché erano dei veri e propri colabrodo contro worm e trojan, ma la nuova versione è molto stabile ed il lavoro che prima facevo all’interno di macchine virtuali ora lo svolgo direttamente nella macchina reale. Ovviamente queste sono impressioni personali e lungi da me dire quale sia il migliore o peggiore browser, a me non ne viene niente se parlo bene o male di questo o di quello, riferisco solo le mie impressioni in oltre 14 anni di uso.
Fin dalla versione 7.0 sono state introdotte le schede che sono molto comode e consentono di aprire più pagine nella stessa finestra, per crearne una nuova basta fare click sull’ultimo pezzo di linguetta senza scritte. Nell’ultima versione abbiamo di default il menu nascosto, ma che può tornare visibile premendo Alt sulla tastiera. Il menu è quello solito con alcune aggiunte, è stato migliorato e reso uguale praticamente il trova nella pagina a quello di firefox ( le società di software si sono sempre copiate le caratteristiche più interessanti ) mostrando in alto un campo dove inserire i termini della ricerca e la x classica per chiuderla. La gestione delle pagine preferite, la cronologia ed i feed rss sono stati inseriti tutti in preferiti, il pulsante con la stellina gialla. A proposito dei feed rss, se non sapete cosa siano o a cosa servano, tempo fa ho registrato un video che spiega il loro funzionamento e dalla versione 7.0 ( in pratica da quando sono apparsi ) in explorer c’è un pulsantino arancione ( quello vicino alla home ) che si colora se nella pagina abbiamo dei collegamenti a fonti di notizie ( feed rss ), mentre dalla versione 8.0 di Internet Explorer hanno fatto la loro comparsa le Web Slice, per le quali invece il pulsantino si colora di verde ed in pratica servono a notificare agli utenti iscritti il cambiamento di una pagina web; ad esempio se ne volete vedere un esempio andate sulla pagina di RGPSoft Software Gestionali e vedrete che passando sopra le ultime notizie abbiamo un quadrato verde apparire, quella è l’area di notifica della Web Slice. Se andiamo nel menu Strumenti scopriamo che oltre alle solite caratteristiche come i componenti aggiuntivi ( vera piaga delle versioni precedenti ) abbiamo gli InPrivate che sono stati introdotti in quasi tutti gli altri browser e consentirebbero di navigare senza lasciare tracce. Quello però che volevo far notare sono le opzioni internet, che sono gestibili in una finestra con delle linguette ( tab ) e consentono di personalizzare il programma. In generale abbiamo la scelta dell’homepage, che dalla versione 7.0 è possibile inserirne più di una aprendo in pratica più schede all’avvio, per il resto abbiamo la gestione della cache, dei cookie, delle pagine nella cronologia, colori, lingua etc.. Volevo parlare in questo frangente della cache che ha dato sempre grossi problemi di sicurezza perché faceva memorizzare sul computer tutto quello che scaricavamo, compresi i virus. Perché allora viene utilizzata? Quando navighiamo ed andiamo su pagine nuove, il loro contenuto viene memorizzato nella cache del browser e quando si ritorna sulla stessa pagina o sito gli elementi che non sono cambiati e che sono in cache ( memoria ) vengono caricati direttamente dalla nostra macchina e questo aumenta considerevolmente la velocità di caricamento di una pagina, ma al tempo stesso può fare da cavallo di troia per i virus e worm. Le altre schede riguardano altri aspetti come la sicurezza, la privacy, i certificati di protezione, le connessioni e molto altro di complicato che conviene tenere così com’è e personalizzarlo quando si hanno le conoscenze appropriate di ogni singolo argomento. Un’ultima spiegazione la voglio però dare per i certificati che sono molto importanti soprattutto quando si inseriscono dati importanti come le informazioni delle carte di credito ed il phishing ( far aprire una pagina clone dell’originale per carpire le informazioni inserite ). Esistono degli organi internazionali che certificano che un sito è sicuro inviandogli un certificato server ed uno client, quando l’utente naviga su connessioni protette ( SSL ) ed utilizza il protocollo https con il certificato client installato sul browser, la barra degli indirizzi dello stesso appare verde, se invece una connessione non è certificata da nessuno appare rossa, quindi occhio a quando si inseriscono dati importanti, mai farlo per pagine caricate direttamente dalla posta elettronica.
Un’ultima caratteristica del browser è la barra degli indirizzi, suddivisa in un controllo dove inserire gli indirizzi web veri e propri ( es.  www.rgpsoft.it ) e non i termini di ricerca ed un altro alla sua destra dove si può inserire il termine di ricerca dei motori ( es. Software Azienda Agricola ). Vicino a quest’ultima abbiamo un tasto per la visualizzazione per pagine compatibili con versioni precedenti di Explorer, una per aggiornare ( ricaricare dal server ) l’intera pagina e l’ultimo per annullare o interromprere il caricamento di una pagina.

Di Giampaolo Rossi

Sviluppatore software da oltre 16 anni.