Perché Calus non è più Gratis

Chi mi ha seguito negli anni e continua a seguirmi, oramai mi conosce, ho rilasciato gratuitamente le mie bozze di lavoro in Access e molti altri programmi, per un mio motivo di convenienza, farmi conoscere. Facendomi conoscere sarei diventato di moda ed i miei software gestionali professionali a pagamento avrebbero potuto attirare dei nuovi clienti. Questo è quello che pensavo e speravo, invece la realtà è stata diversa.
Ho sviluppato per ben 10 anni un software, Vikings, che doveva essere il mio cavallo di battaglia, un programma, a mio parere, molto potente che però risultò difficile ai più. In tutti questi anni nessuna vendita e mi stavo “abbacchiando”. Due estati fa, avendo del tempo libero, ho preso alcuni frammenti del codice di Vikings e mi sono messo a creare da zero un nuovo software per il magazzino, infatti ero talmente frustrato dal fatto che il programma non andasse, che pensavo di essere io che non sapevo fare i programmi. Il nuovo software era semplice, quasi banale, aveva sempre la solita lista con i valori di giacenza, carico e scarico accanto al nome del prodotto. Diciamo mi sono messo a fare un cucciolo di programma avendo il padre ben sviluppato. Ho rilasciato il programma che ho chiamato Calus ( dato che sono in zona etrusca, il nome della loro divinità dell’oltretomba mi sembrava adatto, inoltre non avrei certamente avuto problemi legali di copyright, chi avrebbe mai messo un tale nome ad un software ), tanto secondo me il nome per un software non è importante, quello che fa è quello che conta.
Durante tutta l’estate ci lavoravo 2 ore al giorno ed il programma, molto semplice ma chiaro piaceva sempre di più, il motivo non poteva essere solo perché era gratuito, ce ne sono tante di schifezze gratuite in giro per la rete che vengono criticate! Andavo alla grande e mi sono convinto che quindi non ero io il problema, ma il software, forse troppo macchinoso. Forte dell’esperienza fatta in questi anni con Vikings, ho inserito sempre nuove caratteristiche, ho fatto delle semplici stampe su pagina HTML da stampare con il browser e poco altro.
Ogni giorno mi arrivavano decine di suggerimenti che però non potevo fare in quanto il mio lavoro era incentrato su altri software che mi facevano “guadagnare la pagnotta”, con Calus al momento avevo solo lavorato e guadagnato nulla. Il programma comunque mi piaceva sempre di più ed un giorno feci questo ragionamento: “Se faccio pubblicità sul programma magari posso investirci più tempo perché ci guadagno qualcosa”. Attuai questa strategia e iniziai a investire un paio d’ore al giorno del mio tempo lavorativo sul miglioramento di Calus.
Dopo circa un paio di mesi i risultati erano questi: avevo lavorato al programma e guadagnato nulla, in pratica ci avevo rimesso circa 200 ore lavorative e niente risultati, al massimo qualche elogio scontato perché facevo lavorare molti gratuitamente.
Allora, vedendo dei giochi su smartphone, ebbi una nuova idea: “Perché non inserire dei pezzi a pagamento? Così chi li vuole li può acquistare e chi vuole lavorare con la versione gratuita lo potrà comunque sempre fare”, in questo modo avrei potuto tenere vivo lo sviluppo del software e non vederlo morire. Devo dire che almeno in questo modo mi ripagavo un minimo il lavoro fatto e non solo ringraziamenti interessati da chi mi “voleva far sgobbare” a gratis. Poi pian piano sono nate le prime lamentele. In pratica nel corso di questi mesi mi si è accusato troppo spesso di aver creato il classico specchietto per le allodole. Se fosse stato così non ci sarebbero stati problemi, ma non era vero perché il programma aveva sempre le caratteristiche base gratuite, anzi senza limitazioni di sorta.
Pochi giorni fa, dopo l’ennesima e-mail che mi rimproverava che le cose migliori erano solo a pagamento, ho preso la decisione di finirla con il programma gratuito, anzi basta proprio con qualsiasi software gestionale gratuito, ed ora la situazione è notevolmente migliorata. Ora ci lavoro metà giornata perché non voglio che questo bellissimo progetto, nato quasi per caso, muoia, abbandonato in un angolo del mio hard disk.

Il programma in fase di sviluppo
Il programma in fase di sviluppo

Secondo me il lavoro per essere buono deve essere pagato, si, può capitare qualche software house che per farsi conoscere sviluppi un software gratuito, ma quanto può durare? Vedasi situazione di Linux: sono 20 anni che aspetto sia un sistema migliore, ed invece ancora occorre essere dei professori per utilizzarlo, a meno che non ti accontenti.

Una risposta a “Perché Calus non è più Gratis”

  1. scusa il disturbo, ho provato calus e devo dire che è veramente ben fatto e funzionale (almeno per quello che mi riguarda), però il mio problema è uno:il costo sicuramente è giusto, però per il mio utilizzo è molto, mi servirebbe qualcosa di più conveniente, ecco perché cercavo quello gratuito. E’ possibile averlo? oppure avete qualcosa di più conveniente? grazie

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