Il miglior linguaggio di programmazione per sviluppare software gestionali

Scopri quale linguaggio scegliere per sviluppare software gestionali: C++, C#, Python, Java, PHP e TypeScript a confronto.

Chi sviluppa software gestionali prima o poi si pone una domanda: qual è il miglior linguaggio di programmazione per realizzare un’applicazione aziendale veloce, affidabile e destinata a durare nel tempo?

La risposta non è così semplice, perché ogni linguaggio presenta vantaggi e svantaggi, soprattutto quando parliamo di programmi che devono gestire migliaia di clienti, fatture, movimenti di magazzino, ordini e operazioni quotidiane.

Sviluppo software gestionali da molti anni e ho avuto modo di conoscere e confrontare diverse tecnologie, sia attraverso i miei programmi sia utilizzando applicativi realizzati da altre software house.

In questo articolo voglio analizzare i linguaggi più utilizzati per creare gestionali, soffermandomi sulle prestazioni, sulla facilità di sviluppo e sull’esperienza dell’utente finale.

Preciso fin da subito che non esiste un linguaggio migliore in assoluto, ma esistono soluzioni che ritengo più adatte di altre a determinati tipi di software.

E, come vedremo, continuo a pensare che il buon vecchio C++ abbia ancora molto da offrire.

C++: velocità e controllo per i gestionali desktop

Comincio dal linguaggio che conosco meglio, visto che utilizzo Visual C++ per sviluppare i miei software gestionali, sfruttando tecnologie come MFC, ATL e OLE DB.

Il principale vantaggio del C++ è sempre stato quello di produrre programmi compilati direttamente in codice nativo, con un controllo molto elevato sulle risorse del computer.

Questo si traduce, quando il software è progettato correttamente, in applicazioni estremamente reattive, con tempi di risposta ridotti e un utilizzo contenuto della memoria.

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Per chi lavora continuamente con maschere di inserimento, tabelle, ricerche e documenti, la rapidità delle operazioni è una caratteristica fondamentale.

Un gestionale non deve necessariamente stupire con animazioni o effetti grafici: deve permettere all’operatore di lavorare velocemente.

Naturalmente il C++ presenta anche diversi svantaggi.

Sviluppare un’interfaccia complessa richiede generalmente più lavoro rispetto a linguaggi come C# o Python. Inoltre, la gestione della memoria, delle risorse e della sicurezza richiede maggiore attenzione.

Le moderne versioni del C++ hanno migliorato notevolmente molti di questi aspetti, ma rimane un linguaggio che richiede esperienza.

Il mio giudizio: per un gestionale desktop Windows nel quale prestazioni, controllo delle risorse e rapidità di utilizzo sono prioritari, considero ancora il C++ una delle scelte migliori.

Non è necessariamente la soluzione più economica in termini di sviluppo, ma può offrire risultati eccellenti.

C#: uno dei principali concorrenti del C++

Se anni fa avevo diverse perplessità sulle applicazioni realizzate con C# e .NET, oggi devo riconoscere che la piattaforma Microsoft è migliorata enormemente.

Le versioni moderne di .NET offrono prestazioni elevate, compilazione JIT evoluta e anche possibilità di compilazione anticipata in codice nativo per gli scenari supportati.

Con C# è possibile creare applicazioni desktop Windows utilizzando Windows Forms o WPF, ma anche software server, servizi web e applicazioni aziendali più articolate.

Il vantaggio principale rispetto al C++ è rappresentato dalla produttività: realizzare maschere, collegamenti ai database e logiche aziendali richiede spesso meno codice e meno tempo.

Rimane la presenza di un ambiente di esecuzione gestito, ma considerarlo automaticamente sinonimo di lentezza sarebbe oggi sbagliato.

Un gestionale C# progettato bene può offrire prestazioni eccellenti.

Il mio giudizio: C# è probabilmente uno dei linguaggi più equilibrati per sviluppare gestionali moderni, soprattutto quando è importante contenere i tempi di realizzazione e manutenzione.

Personalmente continuo a preferire il controllo del C++, ma riconosco che C# offre vantaggi importanti sul piano della produttività.

Python: rapido nello sviluppo, meno nelle elaborazioni intensive

Python ha conquistato uno spazio importante nello sviluppo di applicazioni aziendali.

Basti pensare a gestionali open source come Odoo, che dimostrano come questo linguaggio possa essere utilizzato anche per applicazioni molto articolate.

Il suo maggiore punto di forza è la velocità con cui si possono sviluppare nuove funzionalità.

Python dispone di numerose librerie per collegarsi ai database, elaborare documenti, generare report e integrare servizi esterni.

Il principale limite rimane la velocità di esecuzione del codice Python tradizionale, generalmente inferiore a quella del C++ nelle elaborazioni intensive.

Ma bisogna fare una distinzione importante: in un gestionale buona parte del lavoro viene effettuata dal database e dalle librerie utilizzate, non necessariamente dal linguaggio applicativo.

Di conseguenza, un gestionale Python può essere perfettamente reattivo se la sua architettura è progettata bene.

Il mio giudizio: ottimo per sviluppare rapidamente soluzioni aziendali, integrazioni e applicazioni server. Meno interessante, secondo le mie preferenze, per realizzare un gestionale desktop particolarmente leggero e orientato alle massime prestazioni.

Java: una tecnologia che ha saputo evolversi

Nel mio vecchio articolo ero particolarmente critico nei confronti di Java, soprattutto a causa delle applicazioni che avevo avuto occasione di provare.

Interfacce poco gradevoli, avvii lenti e un consumo elevato di risorse erano difetti abbastanza frequenti in alcuni programmi aziendali dell’epoca.

Oggi, però, sarebbe ingiusto giudicare Java soltanto sulla base di quelle esperienze.

Il linguaggio e la sua macchina virtuale si sono evoluti, migliorando prestazioni, gestione della memoria e strumenti di sviluppo.

Java continua a essere una scelta importante per applicazioni aziendali complesse, servizi server e sistemi distribuiti.

Rimane invece meno vicino alla mia idea di gestionale desktop tradizionale, dove preferisco applicazioni native, leggere e strettamente integrate con Windows.

Il mio giudizio: valido per sistemi aziendali strutturati e applicazioni server, ma non sarebbe la mia prima scelta per sviluppare un piccolo gestionale desktop Windows.

PHP: non soltanto piccoli gestionali web

Anche PHP merita una rivalutazione rispetto al passato.

In origine lo consideravo adatto soprattutto a piccoli moduli web: gestione degli ordini da parte degli agenti, inserimento di movimenti di magazzino e consultazione di dati aziendali.

Oggi, grazie anche a framework come Laravel e Symfony, PHP può essere utilizzato per realizzare gestionali web completi.

Il limite principale non è tanto il linguaggio, quanto l’esperienza di utilizzo che si riesce a offrire tramite il browser.

Quando un operatore deve inserire centinaia di righe, navigare rapidamente fra numerose maschere o utilizzare intensamente la tastiera, un’applicazione web deve essere progettata con particolare attenzione.

Un’interfaccia web moderna può comunque raggiungere livelli di produttività molto elevati, mentre una realizzata male può rallentare notevolmente il lavoro.

Il mio giudizio: PHP è un’ottima soluzione per applicazioni aziendali accessibili da browser. Per gestionali destinati a operatori che lavorano tutto il giorno con inserimenti intensivi, continuo a preferire un’interfaccia desktop ben progettata.

JavaScript e TypeScript: protagonisti dei gestionali web moderni

Rispetto al mio articolo originale, oggi non possiamo certamente ignorare JavaScript e TypeScript.

Questi linguaggi, insieme a tecnologie come React, Angular e Vue, permettono di realizzare interfacce web molto più sofisticate rispetto a quelle disponibili anni fa.

Tabelle modificabili, ricerche immediate, aggiornamenti senza ricaricare la pagina e navigazione tramite tastiera hanno ridotto sensibilmente alcune differenze tra software desktop e web.

TypeScript, in particolare, introduce un sistema di tipi statici che aiuta a mantenere sotto controllo progetti di grandi dimensioni.

Il rovescio della medaglia è la complessità tecnologica: un gestionale web moderno può richiedere numerosi componenti, librerie e strumenti di sviluppo che devono essere costantemente aggiornati.

Il mio giudizio: sono tecnologie fondamentali per i gestionali che devono funzionare tramite browser, ma non le sceglierei soltanto perché rappresentano una tendenza del momento.

Visual Basic .NET: ancora utilizzabile, ma con prospettive diverse

Visual Basic ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dei software gestionali Windows.

La facilità con cui si potevano realizzare maschere e collegamenti ai database ne ha favorito enormemente l’adozione.

Bisogna però distinguere il vecchio Visual Basic 6 da VB.NET, che appartiene alla piattaforma .NET.

VB.NET può ancora essere utilizzato per sviluppare applicazioni aziendali e beneficia dei miglioramenti apportati al runtime Microsoft.

Tuttavia, l’evoluzione del linguaggio è ormai orientata prevalentemente alla stabilità e alla compatibilità, piuttosto che all’introduzione di nuove funzionalità.

Il mio giudizio: se un’azienda possiede un gestionale VB.NET ben funzionante, non vedo alcuna necessità di riscriverlo soltanto per cambiare linguaggio. Per un progetto completamente nuovo, però, sceglierei più facilmente C#.

VBA e Microsoft Access: utili per le piccole realtà

Microsoft Access e VBA continuano a essere strumenti interessanti per creare rapidamente piccole applicazioni aziendali.

In particolare, Access permette di realizzare maschere, report e semplici procedure gestionali con un investimento iniziale contenuto.

Le difficoltà possono emergere quando l’applicazione cresce, soprattutto se si utilizza un database Access condiviso da numerosi operatori.

Va precisato che non è il numero di qualche migliaio di record a rappresentare necessariamente un problema: molto dipende dalla struttura delle tabelle, dalle query e dal sistema utilizzato per conservare i dati.

Il mio giudizio: validi per piccoli strumenti interni e applicazioni dipartimentali. Meno indicati, a mio parere, come fondamento di un gestionale commerciale destinato a evolversi per molti anni.

Delphi: un linguaggio da non dimenticare

Un altro linguaggio che merita attenzione è Delphi, storicamente molto utilizzato nello sviluppo di applicazioni gestionali Windows.

Uno dei suoi punti di forza è la possibilità di produrre applicazioni native, con interfacce ricche e una buona produttività nello sviluppo.

Delphi riesce quindi a combinare alcuni vantaggi che personalmente apprezzo del C++ con strumenti visuali che semplificano la realizzazione del software.

Il limite può essere rappresentato dai costi degli strumenti commerciali e da un ecosistema più ristretto rispetto a quello di C# o Java.

Il mio giudizio: una tecnologia ancora interessante per lo sviluppo di gestionali desktop, soprattutto per chi possiede già esperienza e applicazioni realizzate in questo ambiente.

Il linguaggio è davvero responsabile della velocità di un gestionale?

Arriviamo a quella che ritengo la questione più importante.

Dopo tanti anni trascorsi nello sviluppo di software gestionali, sono sempre più convinto che la velocità percepita dall’utente dipenda dall’intero progetto, non soltanto dal linguaggio utilizzato.

Un software scritto in C++ può essere molto lento se esegue query SQL inefficienti, mentre un’applicazione Python o C# può risultare rapidissima se utilizza correttamente il database.

Bisogna considerare anche altri aspetti:

  • La qualità delle query SQL e degli indici del database.
  • La quantità di dati trasferiti tra applicazione e server.
  • La progettazione delle maschere di inserimento.
  • I tempi di apertura delle finestre e delle ricerche.
  • La possibilità di lavorare rapidamente con la tastiera.
  • La gestione delle operazioni contemporanee di più utenti.

Per fare un esempio, un operatore che inserisce cento righe di un documento potrebbe perdere più tempo passando continuamente dal mouse alla tastiera che aspettando l’esecuzione delle query.

Questo significa che l’ergonomia di un gestionale può incidere sulla produttività quanto, e talvolta più, delle prestazioni pure del linguaggio.

Gestionale desktop o gestionale web: quale scegliere?

Un tempo la distinzione era piuttosto netta: i software desktop erano generalmente più reattivi, mentre le applicazioni web offrivano maggiori possibilità di accesso remoto.

Oggi le differenze si sono ridotte, ma non sono scomparse.

Per un’azienda che deve lavorare principalmente da postazioni Windows, con inserimenti continui di fatture, ordini e movimenti di magazzino, ritengo ancora molto valida la scelta di un gestionale desktop.

Un’applicazione nativa può integrarsi facilmente con periferiche locali e offrire un’esperienza particolarmente efficiente.

Al contrario, quando è necessario lavorare da sedi diverse, dispositivi mobili o postazioni occasionali, un gestionale web può rappresentare la soluzione più pratica.

Esiste anche una terza possibilità: realizzare un gestionale desktop affiancato da servizi web e applicazioni dedicate alle operazioni da remoto.

Personalmente considero questa architettura molto interessante, perché permette di conservare i vantaggi dell’applicazione desktop senza rinunciare alla flessibilità del web.

Qual è quindi il miglior linguaggio per sviluppare un gestionale?

Se dovessi iniziare oggi lo sviluppo di un nuovo software aziendale, prenderei in considerazione soprattutto tre soluzioni.

C++, quando l’obiettivo è creare un gestionale desktop nativo, particolarmente reattivo e con un controllo approfondito delle risorse.

C#, quando si vuole raggiungere un buon equilibrio tra prestazioni, velocità di sviluppo, manutenzione e disponibilità di librerie.

TypeScript con un backend adeguato, quando il prodotto deve essere principalmente accessibile tramite browser e funzionare su dispositivi differenti.

Python, Java, PHP e Delphi rimangono naturalmente alternative valide in base al contesto.

La scelta dipende molto anche dall’esperienza del programmatore e dal tipo di applicazione che si desidera realizzare.

Come scegliere un software gestionale destinato a durare

Vorrei concludere con un consiglio rivolto soprattutto agli imprenditori che stanno valutando l’acquisto di un gestionale.

Non scegliete un programma soltanto perché costa poco o perché possiede un’interfaccia particolarmente moderna.

Un software gestionale deve accompagnare l’attività aziendale per molti anni.

Prima di acquistarlo, verificate come si comporta durante le operazioni più frequenti: apertura delle anagrafiche, ricerca dei prodotti, inserimento delle fatture, stampa dei documenti e consultazione dei movimenti.

Provate anche a utilizzarlo con una quantità significativa di dati e, possibilmente, con più operatori contemporaneamente.

Assicuratevi inoltre che il produttore garantisca aggiornamenti, sicurezza, possibilità di esportare i dati e un’assistenza adeguata.

Cambiare gestionale dopo alcuni anni può significare affrontare costi importanti, trasferire archivi e modificare abitudini di lavoro consolidate.

Un buon gestionale non è quello sviluppato con il linguaggio più moderno, ma quello che permette all’azienda di lavorare bene, oggi e negli anni successivi.

E per quanto mi riguarda, dopo tanti anni di sviluppo in Visual C++, continuo ad apprezzare le applicazioni desktop native: programmi veloci, essenziali e costruiti attorno alle esigenze di chi li utilizza quotidianamente.

Naturalmente sono anche consapevole che il mondo dello sviluppo è cambiato e che oggi esistono molte più alternative valide rispetto al passato.

E voi quale linguaggio utilizzereste per sviluppare un gestionale? Preferite ancora le applicazioni desktop oppure ritenete che il futuro sia completamente sul web?

Giampaolo Rossi
Giampaolo Rossi

Sviluppatore di software gestionale da oltre 28 anni.

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5 commenti

  1. Personalmente utilizzo l'accoppiata ASP.NET/C# per sviluppare i software (anche gestionali per i miei clienti) e devo dire che mi trovo davvero bene.
    Anzichè utilizzare la compilazione "al primo ingresso", preferisco dare tutto pre-compilato ed ottimizzato… le permormances sono ottime.

  2. Il .NET framework infatti sta migliorando molto ed una volta compilati i moduli è veloce, però interi gestionali su web non li trovo molto usabili da parte dell'utente, preferisco creare un client con le form e poi recuperare i dati in remoto.

  3. Ottimo articolo! Avrei una domanda un po’ banalotta ma sto muovendo i primi passi nello sviluppo di software gestionale ed ho bisogno di chiarirmi le idee. E’ preferibile avere un gestionale su internet e quindi su un server esterno oppure sulla lan aziendale?
    Penso che nel caso di piccolissime aziende, che non possono quindi permettersi di avere un server, la prima soluzione sia la migliore. Sbaglio?

  4. Cosa ne pensa dei linguaggi XBase, tipo harbour, HMG, minigui e tutti i derivati di tutti i sistemi operativi, visto che come dice lei bisogna guardare al futuro, questi lunguaggi sono in continua evoluzione, sono free, sono semplici come uso, manutensione degli elaborati e semplici al primo approccio

  5. sono un vecchio programmatore assembler, cobol, rpg, sistemi Dos, Os, Tos.

    vorrei riprendere a programmare in cobol su PC windows 7 o windows 10.

    chi ,i puo’ suggerire dove scaricare gratis l’occorrente ?

    Grazie e saluti a tutti.

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